Strisce sbiancanti dentali: cosa sono e come funzionano?

Le strisce sbiancanti dentali sono semplici da usare e richiedono davvero poca manualità: scopri cosa sono e come funzionano

Strisce sbiancanti dentali

Grazie alle strisce sbiancanti dentali, è possibile schiarire e smacchiare i denti in pochi semplici step. Gli sbiancamenti dentali sono dei veri e propri trattamenti di bellezza per il sorriso, sempre  più utilizzati da chi desidera schiarire lo smalto di una o più tonalità, oppure togliere le macchie superficiali causate da fumo, tè, caffè e sostanze altamente pigmentate. Vediamo insieme cosa sono e come si usano le strisce per sbiancare i denti.

Strisce sbiancanti dentali: cosa sono?

Le strisce per sbiancamento dentale sono delle sottili fascette in polietilene, modellabili e adattabili alla forma delle arcate dentarie, contenenti prodotti sbiancanti in quantità più o meno elevate. Si tratta di uno dei rimedi domiciliari più semplici per poter ridonare brillantezza e bellezza al sorriso, senza necessariamente possedere una particolare manualità o esperienza.

Chiamate anche whitening stripes, sono rivestite da uno strato di gel sbiancante, generalmente perossido d’idrogeno o di carbamide, il quale viene rilasciato gradualmente durante l’applicazione. Le strisce hanno la capacità di aderire perfettamente alla superficie esterna dei denti, grazie alla consistenza del gel, che le manterrà in posizione per tutto il tempo di posa previsto dalla tipologia prescelta.

Come funzionano le strisce per sbiancare i denti

Ma come si usano le strisce sbiancanti? Abbiamo già detto che si tratta di sottili pezzi in polietilene, da applicare esternamente su entrambe le arcate dentarie ( o soltanto su una, nel caso di discromie tra le due arcate). Prima di fare ciò, è importante assicurarsi che i denti siano ben puliti e liberi dalla placca (la patina dentaria che si forma quando viene a mancare un’adeguata igiene orale).

Se si salta questo passaggio, si rischia che la patina, in seguito allo sbiancamento, assuma un colore giallastro, peggiorando la situazione di partenza.  Dopo aver pulito accuratamente i denti, bisogna rimuovere la pellicola di protezione dalle strisce e applicarle sull’arcata, in modo che la parte imbevuta di gel sbiancante venga a contatto con i denti.

Una volta posizionate, è necessario sistemare le strisce in modo uniforme sui denti, verificando che siano perfettamente contatto con lo smalto e aderiscano correttamente a ogni dente, per evitare irregolarità nello sbiancamento. A questo punto, basta aspettare il tempo di posa specificato sulla confezione (rispettandolo alla lettera!), rimuovere le strisce e sciacquare molto bene la bocca.

Questi passaggi vanno ripetuti costantemente, per alcuni giorni di fila (generalmente dai 7 ai 14 giorni) , per ottenere dei risultati visibili e duraturi. Perché i trattamenti sbiancanti funzionino (parliamo in particolar modo di quelli domiciliari), serve soprattutto costanza e un po’ di pazienza, oltre al prodotto giusto.

Strisce sbiancanti dentali: fanno per te?

Le strisce sbiancanti dentali sono semplici da usare e non hanno controindicazioni particolari. Questo tipo di sbiancamento dentale può fare al caso tuo se:

  • Vuoi schiarire i denti da una a tre tonalità e ridurre al tempo stesso le macchie superficiali dello smalto.
  • Cerchi un sistema sbiancante da utilizzare velocemente, che non richieda troppa preparazione.
  • Desideri evitare prodotti che comportino l’utilizzo di mascherine o placchette di resina da inserire in bocca, lievemente più efficaci ma anche un po’ più ingombranti.
  • Pensi di riuscire a essere costante nelle applicazioni che, se pur semplici, richiedono un utilizzo quotidiano per un piccolo periodo.

Se pensi che questo sistema di sbiancamento denti faccia davvero per te, desso non ti resta che scegliere la tipologia di strisce sbiancanti migliore, iniziare il trattamento e attendere di vedere i primi risultati!