Bicarbonato per sbiancare i denti fa male

Bicarbonato per sbiancare i denti: fa male? Ecco cosa devi sapere

Il bicarbonato per sbiancare i denti fa male? Vediamo insieme come utilizzarlo per evitare che lo smalto dentale corra il rischio di venire danneggiato. Il bicarbonato di sodio è forse uno dei rimedi naturali più conosciuti per rendere bianca la dentatura a livello domiciliare ma, pur essendo di origine naturale, nasconde delle controindicazioni. Ci sono inoltre alcune cose che devi necessariamente sapere, al fine di potervi ricorrere in totale sicurezza.

Nello studio dentistico in cui lavoro, in questi venti anni davvero tante persone mi hanno confidato di usare spesso il bicarbonato puro (sì, proprio quello “granuloso“, che solitamente si impiega per lavare frutta e verdura, per pulire il bagno o la cucina oppure, nel peggiore dei casi, per problemi di acidità di stomaco!), proprio come se fosse una sorta di dentifricio. Mi hanno inoltre spesso riferito che, per essere più sicuri del suo “funzionamento“, il più delle volte lo usano direttamente sullo spazzolino da denti asciutto, nella speranza che, maggiore è lo sfregamento, maggiore sarà l’azione sbiancante del bicarbonato.

Utilizzata da anni anche in ambito professionale, ma con tecniche del tutto differenti da quelle eseguibili a domicilio, questa sostanza sfrutta la sua azione abrasiva per rimuovere le macchie dai denti. Ed è proprio questo il primo punto da considerare, su cui soffermarsi assolutamente: il bicarbonato rimuove le macchie superficiali, ma non ha alcun potere sbiancante sullo smalto.

Non è in grado cioè di modificare il colore della dentatura, né di schiarirne la tonalità di base. Non si parla dunque di effetto sbiancante, ma di un prodotto che ha unicamente la funzione di togliere le macchie dello smalto, dovute principalmente all’assunzione di alimenti e bevande colorate (tè, caffè, coca cola, liquirizia, vino rosso, mirtilli, more etc.) oppure al fumo di sigaretta.

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I vantaggi del bicarbonato di sodio e il suo ruolo nell’igiene orale

Come detto, il bicarbonato per sbiancare i denti è utilizzato anche da dentisti e igienisti, generalmente al termine della consueta seduta di ablazione del tartaro. Avete presente quella “macchinetta” leggermente fastidiosa, che spruzza aria mista ad acqua e a una “polverina sottile” dall’apparente gusto di limone, menta, ciliegia o frutti tropicali? Sì, in effetti di questi frutti ha solo il sapore iniziale, perché il retrogusto, il sapore principale è salino e davvero poco gradevole per i più (de gustibus!).

Ecco, questa tecnica prende il nome di Air-flow e, il sapore che si sente, anche se leggermente aromatizzato, è principalmente quello del bicarbonato di sodio.

Non si tratta del comune prodotto che praticamente ognuno di noi ha in casa, ma di una miscela finissima che, spruzzata sui denti mista ad aria e acqua, è in grado di rimuovere efficacemente tutte le macchie superficiali dello smalto, comprese quelle derivanti dal caffè e dal fumo (tra le più ostinate). Un vero e proprio trattamento di bellezza per i denti che, una volta puliti con questo sistema, appaiono otticamente anche più chiari, nonostante non sia stato effettuato alcun sbiancamento dentale.

Il classico bicarbonato ad uso domestico è caratterizzato da una grana molto più spessa di quello inserito dal dentista all’interno del nostro Air-flow. Occorre per cui utilizzarlo con la massima attenzione, per evitare di graffiare irrimediabilmente lo smalto.

Bicarbonato per sbiancare i denti: le controindicazioni

Ricapitolando, il bicarbonato di sodio è un composto naturale e viene impiegato anche dal dentista durante la pulizia dei denti professionale. È dunque corretto utilizzare il bicarbonato come se fosse una sorta di dentifricio? Sì e no!

Innanzitutto, dato il maggior spessore dei granelli presenti nel prodotto per uso domiciliare, è davvero importante evitare di strofinarlo in modo sconsiderato sulle pareti dentali, soprattutto sullo spazzolino asciutto. Vi sono inoltre alcune controindicazioni del bicarbonato per sbiancare i denti, da conoscere per evitare di danneggiare lo smalto, come le seguenti:

  • Denti consumati: in caso di smalto consumato o abraso (problema prettamente di origine meccanica, derivato dallo sfregamento), meglio evitare l’uso del bicarbonato di sodio, soprattutto se strofinato con lo spazzolino, poiché le abrasioni potrebbero aggravarsi;
  • Erosione dentale: proprio come per l’abrasione, anche in caso di zone compromesse dall’azione di sostanze acide è meglio limitare o evitare l’utilizzo di prodotti abrasivi (sconsigliata anche la maggior parte dei dentifrici sbiancanti, come quelli con perlite oppure con all’interno granuli e microgranuli, potenzialmente abrasivi e dunque dannosi);
  • Sensibilità dentinale: assolutamente sconsigliato l’uso del bicarbonato a livello domiciliare per chi soffre di sensibilità di fronte agli stimoli termici (caldo e freddo) o meccanici (spazzolamento). Anche perché molto spesso la sensibilità è legata a problemi di abrasione, erosione o recessione gengivale;
  • Corone e ponti in resina o in porcellana: alcuni tipi di materiali utilizzati nei trattamenti di riabilitazione orale potrebbero subire danni da abrasione. In generale, in presenza di una protesi, l’esecuzione di qualsiasi trattamento sbiancante è comunque da sottoporre all’attenzione del dentista di fiducia, anche per impedire la comparsa di antiestetiche discromie;
  • pH orale alterato o compromesso, come avviene ad esempio nei pazienti affetti da ipertensione, insufficienza renale, o costretti ad assumere determinati farmaci.

Anche in assenza delle suddette problematiche, sarebbe comunque buona norma limitare l’utilizzo del bicarbonato per sbiancare i denti. Al massimo, questo trattamento può essere fatto una volta alla settimana/ogni quindici giorni. Bisogna sempre e comunque tenere a mente che i denti non schiariranno e il loro colore di base non cambierà. L’effetto del lavaggio con bicarbonato di sodio è solo superficiale. Per cui, se si desidera schiarire di una o più tonalità il colore dello smalto, occorrerà ricorrere a un vero e proprio trattamento sbiancante orale.

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